Skip to main content Accessibility help
×
Home
  • Print publication year: 2014
  • Online publication date: March 2018

Mirco Giuseppe Camia, Italy

from Part IV - The Years after 1945

Summary

OMBRE

e il passo inconcreto

è lordo di pene e fatica

Duri zoccoli

avvolgono piaghe profonde

dove il pidocchio pullula

annidato in pezze da piede

OMBRE

goffe figure

allineate da fauci di cani

da urla feroci

Cose ambulanti sull'acciottolato

sopra il fragore di suole legnose

Di lato i gendarmi

sinistra … due … tre … quattro …

cadenzano il passo

che suoni ritmato

lento valzer di morte

OMBRE

aleggia su esse

fantasma luttuoso di gelo

fatto sostanza

LINKS … ZWEI … DREI … VIER …

compagna di danza

oscena puttana avvinghiata

falangi ghiacciate

sfioranti le nuche rapate

LA MORTE

1946

SHADOWS

and the impalpable footstep

is heavy with pity and exhaustion

Hard clogs

envelop deep wounds

where the louse roams

nestled in foot rags

SHADOWS

awkward figures

lined up by dog jaws

by savage screams

Objects wandering on the cobblestones

over the clunking of wooden soles

Close by the guards

left … two … three … four

they march in time

to a rhythm

slow waltz of death

SHADOWS

hovering over them

a mournful ghost of frost

made real

LINKS … ZWEI … DREI … VIER …

dance partner

filthy whore clinging

frozen fingers

brushing against shaven napes

DEATH

1946 —Translated by Louise Heritage

L'esecuzione

Il sangue,

già s'intuisce d'attorno.

O meglio, uomo,

lo senti.

Ritorno all'antico:

oltre gli occhi

la mente si disfa

di tutto.

Dietro,

c’è un muro qualunque;

contro il muro una vita:

più non sarà tra poco.

L'attimo ora

è il suo valore.

Le spalle attendono,

come un imprevisto che non è:

e viene

e in un attimo solo,

quasi impaurita dall'urlo multiplo dei fuochi,

la vita trasvola.

Rimane una spoglia distesa.

Uomo, era il tuo mondo.

1946